il fondo

Il Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci conservato presso l'Accademia Nazionale di San Luca costituisce l'insieme documentario più completo dell'attività professionale dell'architetto romano svolta nell'arco di circa sessanta anni, dal 1923 al 1984, molti dei quali condivisi con Wolfgang (Volfango) Frankl e Domenico (Mimmo) Malagricci.
Il Fondo, che comprende circa 10.000 items tra disegni, documenti, fotografie, lastre e negativi fotografici a testimoniare la quasi totalità delle opere progettate e realizzate da Ridolfi, è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il 30 settembre 1995.

La formazione del Fondo. Il Fondo si è andato costituendo dalla metà degli anni Settanta per volontà dello stesso Ridolfi, che fu Presidente dell'Accademia nel biennio 1977-1978 (per dettagli sulla donazione, formalizzata con atti del 1980 e del giugno 1984, si rimanda a: F. Cellini, C. D'Amato, Mario Ridolfi all'Accademia di San Luca, Roma 2003). Il primo nucleo pervenuto era formato da disegni di progetti eseguiti negli anni Cinquanta e Sessanta. Il trasferimento degli elaborati era stato curato da Enrico Valeriani con l'intento di realizzare in Accademia un "Archivio di Disegni di Architettura Contemporanea", secondo la definizione data al tempo. Dopo la mostra monografica organizzata a Terni nel 1979, arrivarono in Accademia i disegni afferenti al cosiddetto Ciclo delle Marmore, catalogati e analizzati da Francesco Cellini, Claudio D'Amato e dallo stesso Valeriani. Il terzo e più consistente nucleo fu invece portato nel 1986 dallo studio di via Adige 48 dove Frankl e Malagricci si erano trasferiti nei primi anni Settanta, dopo il ritiro di Ridolfi a Marmore. Allora una parte dei disegni, quelli contenuti nelle "cartelle dei particolari sempre buoni", venne portata da Malagricci nello studio di via Ippolito Nievo e quindi in via Luigi Cesi. Questo ultimo nucleo, formato da circa 850 disegni, è infine pervenuto in Accademia nel 2006.

La catalogazione. La prima operazione di catalogazione delle opere, dei disegni e dei documenti, condotta tra il 1979 e il 2002 da Cellini e D'Amato, inizialmente con Enrico Valeriani e, negli anni a seguire, con Carmen Andriani, Mario Avagnina, Laura Bertolaccini, Margherita Guccione, Claudio Lazzarini, Valerio Palmieri, ha portato alla elaborazione di un regesto cronologico formato da 190 opere, alla schedatura di 4375 disegni e di 1398 documenti, tra lettere di incarico, relazioni e carteggio con la committenza (i risultati di questa prima operazione di catalogazione sono pubblicati in Cellini, D'Amato 2003).
Nel 2005, nell'ambito delle iniziative promosse dal Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Ridolfi presieduto da Paolo Portoghesi, sono quindi stati avviati nuovi studi che hanno portato a una completa riscrittura del regesto cronologico, ora composto da 201 opere. Le ricerche, oggetto di un volume in corso di stampa, sono state condotte, con il coordinamento di Giorgio Ciucci e Sergio Poretti, da Francesco Andreani, Laura Bertolaccini, Giuseppe Bonaccorso, Stefania Campo, Alessandra Capanna, Rinaldo Capomolla, Gianluca Capurso, Maristella Casciato, Francesca Romana Castelli, Claudio D’Amato, Patrizia Fermetti, Danilo Guerri, Tullia Iori, Wolfgang Jung, Cristiana Marcosano dell’Erba, Francesca Marsico, Stefania Mornati, Valerio Palmieri, Sergio Poretti, Francesca Rosa, Paola Ruotolo, Marida Talamona, Rosalia Vittorini. Sulla base di tali ricerche sono state redatte le schede delle opere che compaiono su questo sito.
Paralellamente, l'Accademia ha effettuato l'inventario e la catalogazione delle riproduzioni fotografiche, delle lastre in vetro e dei negativi fotografici (circa 4000 elementi) che, oltre a completare la documentazione sulle singole opere, per buona parte di quelle elaborate da Ridolfi prima del 1933 costituiscono le uniche tracce rimaste, essendo perlopiù andati dispersi i disegni originali.

L'informatizzazione. Il progetto di riproduzione in formato digitale dei disegni del Fondo è stato avviato nel 2006 in seguito a un finanziamento erogato all’Accademia Nazionale di San Luca dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee (MBCA-DARC) per la valorizzazione del patrimonio degli archivi degli architetti del Novecento (convenzione siglata il 23 dicembre 2002).
La prima fase di informatizzazione, condotta da Giulio Malagricci con Fabrizio Latini, ha portato alla riproduzione di circa 2200 disegni afferenti a 51 opere. Una seconda fase, avviata nel 2009 e svolta con la collaborazione di Angelo Ferretti, ha visto il completamento delle riproduzioni per tutte le opere del nuovo regesto, per un totale di circa 800 elementi tra disegni, fotografie, lastre o negativi fotografici.
Tale progetto di informatizzazione, volto alla valorizzazione e alla comunicazione dei contenuti del Fondo, si è quindi concluso con l'elaborazione di questo sito internet.

Modalità di consultazione. La consultazione dei disegni, dei documenti o delle fotografie del Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci è riservata, previo appuntamento, a ricercatori, studiosi, dottoranti e laureandi (per questi ultimi è necessaria una lettera di presentazione del docente di riferimento con indicati gli scopi della ricerca).
Possono essere consultati un massimo di 20 pezzi al giorno.
Per appuntamenti: archiviomodernoecontemporaneo@accademiasanluca.it
Orari di richieste e consultazione (dal 1 settembre 2013):
richieste: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 14.00
consultazione: da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00

Pubblicazione delle immagini
L'autorizzazione alla pubblicazione delle immagini del Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci deve essere richiesta inviando una mail a: archiviomodernoecontemporaneo@accademiasanluca.it.

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